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Sono tanta, contengo moltitudini

“Song of Myself” / Walt Whitman.

Chi Sono

Formatrice
Sono specializzata in processi comunicativi e linguistici e in teatro d’impresa.
Progetto e conduco percorsi di formazione esperienziale su temi come team building, comunicazione, soft skills, storytelling, empowerment e linguaggio inclusivo, collaborando con aziende, enti pubblici e organizzazioni in Italia e all’estero.
Dal 2015 porto in aula un approccio integrato, che unisce pratica teatrale, consapevolezza linguistica e modelli comunicativi.
Lavoro in italiano, inglese e spagnolo, con attenzione alla diversità dei contesti e delle persone.

La mia Storia

Attrice, autrice, performer

Diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, affianco al lavoro formativo una pratica artistica attiva. Ho lavorato come attrice professionista in teatri stabili italiani e internazionali, prima di intraprendere un percorso più autonomo e personale, portando il mio lavoro nel mondo della formazione e della narrazione d’impresa.
Scrivo e produco su commissione spettacoli d’impresa, speech, video aziendali e narrazioni originali per eventi.
Oltre al teatro d’impresa, mi occupo anche di scrittura per altri media: soggetti per film

Ricerca e metodo

Sono laureata magistrale con il massimo dei voti in Linguistica presso l’Università di Padova, con una forte attenzione all’ambito psicolinguistico.
Coniugo studio accademico e pratica scenica per costruire percorsi che sappiano fondere rigore e creatività, struttura e apertura.
Nel 2022 ho pubblicato il libro “Adelaide Ristori: la mirabile costruzione di me”, da cui è tratto l’omonimo spettacolo e la formazione, sul tema dell’empowerment femminile.

Visione

Incrocio molteplici linguaggi e discipline, perché in me ogni competenza si nutre e prospera nell’altra. Credo nell’importanza di ibridarsi, di mescolare codici e metodi per generare pratiche vive e trasformative. Il mio lavoro nasce dal desiderio di abitare il presente, viverlo con consapevolezza, trasformarlo in spazio fertile.
Vedo il contesto professionale come un luogo di espressione di sé, dove poter allenare creatività, cura e parole condivise. È da lì che, per me, comincia ogni cambiamento possibile.